qua ci metterò i miei pensieri appena mi passano per la testa!
----------------------------------------------------aggiornato il 7/3/26

persone varie che leggete il mio blog, ciao
quindi...
Questo febbraio, se non contiamo il deludente novegro è stato abbastanza ok. mi sono data tanto da fare con la scuola ma mi sono anche riuscita a riposare durante carnevale. Dalla psicologa va tutto bene, ho passato una settimana senza miei compagni di classe (menomale che se ne sono andati in gita) e si da il caso che quella settimana fosse quella del mio compleanno, caduto malcapitatamente di domenica. Il 27 hanno annunciato i nuovi giochi pokemon, però per qualche motivo non è stato come quel 27 febbraio del 2022. Mi ricordo che ero con mio padre all'outlet di serravalle scrivia a farmi cambiare un pezzo del mio casco e mentre stavamo ritornando verso la macchina stavo guardando la diretta. Quando hanno fatto vedere il trailer dei nuovi giochi ero molto emozionata, e pensavo a questo come una sorta di evento storico importantissimo. nei mesi seguenti ho raccolto ogni informazione che trapelava dagli uffici di gamefreak, i famosi "leak" su twitter, nella mia galleria; poi parlavo tanto con altre persone della community e con altri furry (fan anche loro dei pokemon). Adesso invece... quella compagnia di furry con cui parlavo si è sciolta, i videogiochi non li tocco così tanto, e mi ha un po' seccato sapere che i professori pokemon sono due pikachu. E gli starter, beh... Mi piace il cane. Gli altri due non mi fanno né caldo né freddo. Subito di seguito a questo annuncio internet si è iniziato a popolare di meme, lo starter di tipo erba diventava un angry bird, quello di tipo fuoco Toby Fox e quello di tipo acqua... ho paura di cosa possa fare internet a quello di tipo acqua...
quindi arriva il 28, giorno in cui finalmente arriva Charlie (cavolo, dovrei darle un nuovo nome... per ora chiamiamola mia cugina) e le faccio vedere Pavia.
Dopo essermi svegliata alla buon ora, ho fatto colazione e mi sono anche fatta la doccia. Ora, per i vestiti... Ovviamente, non ho messo la solita maglia con la felpa, assolutamente no. È il mio giorno e ho deciso di spingermi oltre e fare tutto anni 70, ho pantaloni a zampa, camicia che fa vomitare mia sorella piccola e giacca di jeans di seconda mano. I pantaloni li porto a vita alta e la camicia la metto dentro. Non so se sia una buona idea esteticamente parlando ma ho freddo e la mia pancia è particolarmente sensibile. Metto su le scarpe e mia madre si offre di accompagnarmi. Le strade che percorriamo sono praticamente deserte, solitamente sono abituata a vederle piene di macchine e persone che vanno e vengono. È anche sabato mattina, me ne stavo dimenticando. Il ponte della libertà lo facciamo a velocità insolitamente mantenute e alla rotonda andiamo dritte. Ci fermiamo ai semafori e mi viene un po' di ansietta, non vorrei che lei fosse già arrivata prima che arrivassi io, le mando un messaggio per capire dov'è.
Mi risponde dicendo che è quasi arrivata, credo. Fortunatamente diventa verde e io e mia mamma passiamo sotto la minerva, girando verso la stazione. Mia mamma mi ricorda che dalle dieci a mezzogiorno circa è fuori per vedere come sta la nonna, che è caduta giusto ieri, quindi di non andare tanto lontano e di rincasare ad un orario decente. Parcheggia davanti alla stazione, poi scendo dalla macchina e mi butto in stazione. È decisamente più piena del solito, con persone piene di valige o chi in bici, con gli occhi rivolti ai tabelloni luminosi. La maggior parte dei treni è cancellata, mia cugina mi ha infatti detto che oggi è giornata di scioperi, e che poteva venire dalle 6 alle 9. È per quello che quel venrdì sera mi sono messa con il mio unico amico in classe a fare gli appunti per gestione d'impresa, che è l'opposto polare di ciò che mi piace. Ora, le ho chiesto che treno ha preso, ma purtroppo non mi ha ancora risposto. Quindi ipotizzo che, partendo da Mede, abbia preso il treno proveniente da Alessandria. Trovato sul tabellone, vedo che arriva al binario uno. Scendo subito le scale per poi ricordarmi che il binario uno non è accedibile dalle scale, quindi risalgo e prendo i portoni verso il binario uno. Aspetto un po', e dopo l'annuncio di cancellazione di un treno per porta Garibaldi, arriva quello dell'arrivo da Alessandria. Infatti, da infondo, nascosto da alberi spogli e tralicci spunta una figura verde e bianca. Emerge dalla nebbiolina leggera e pian piano arriva davanti a me. Corro tra i pali che reggono la tettoia di quasi cent'anni fa, e aperte le porte. Faccio zig zag tra le persone, fino a che tra di esse spunta la sua sagoma. Quindi ci troviamo. "Ciao! Com'è stato il viaggio?", le chiedo.
"Tutto bene, tutto bene." Risponde.
Ci incamminiamo verso l'uscita della stazione.
"È la prima volta che usi il treno da sola?"
"No, no."
"Invece che usi questa linea?"
Annuisce.
Le presento un po' la stazione, e una volta fuori ci mettiamo davanti all'entrata, quella con l'orologio. "Vedi quell'orologio? È storto come me. Un tempo era più dritto, io l'ho disegnato il 7 dicembre del 2022, e ti giuro che era più dritto. Rappresenta in modo perfetto lo stato delle ferrovie italiane." Ride un po'.
Quindi guardiamo verso la minerva, le dico che se andiamo giù a sinistra andiamo verso la mia scuola, quindi meglio evitare, e che se andiamo a destra c'è il negozio di cibarie di importazione. Quindi passiamo da detra, ci facciamo tutto il viale fino alla minerva e le spiego che se guardi negli occhi della statua di atena qui presente e sei studentessa universitaria, i tuoi esami non li passi. attraversiamo la strada e ci dirigiamo verso il centro. quindi le faccio vedere un paio di posti interessanti. In piazza della vittoria le dico: "sai che qui sotto c'è un carrefour?"
"davvero?"
"Sì!"
quindi entriamo facendo una scalinata nel mercato ipogeo, in cui trovo un po' di cose cambiate e altre no. Entriamo nel carrefour, ed inorridiamo perché ci sono le uova di pasqua e i cioccolatini di s. Valentino ("che schifo" - mia cugina) e la conduco verso la corsia delle bevande. le chiedo se vuole qualcosa ma non prende niente, allora guardo i chinotti e le addito quello della S. benedetto.
"questo è il peggiore chinotto mai fatto.", le dico.
lo compro ed usciamo. tra un sorso e l'altro parliamo un po' e andiamo in Via garibaldi, dove hanno girato hanno ucciso l'uomo ragno e dove c'è il centro in cui ho fatto il corso di scrittura. poi ci infiliamo ulteriorimente nei budelli e in un vicolo pieno di graffiti ci mettiamo a leggere. "mi sono rotto il cazzo"- anonimo, fiancheggiato da una dimostrazione grafica. "viva la ganja" - anonimo, "un muro senza scritte è un muro senza pensieri" - anonimo, "Così tra questa Immensità s’annega il pensier mio E il naufragar m’è dolce in questo mare." - Giacomo Leopardi. mostra come anche nei momenti di più totale ignoranza ci sia uno sprizzo di cultura, almeno a pavia. le ho anche mostrato un'osteria in cui ho fatto una figura di merda enorme, poi abbiamo fatto strada nuova e siamo state sul ponte. Le ho mostrato la placca in cui c'era scritto che Einstien ha apprezzato questo ponte, e una volta in piazzale ghinaglia abbiamo raccolto volantini fascisti e buttati nella carta, assieme ad altri adesivi di remigrazione. Sempre parlando di quello, prima del mercato ipogeo abbiamo parlato di come pavia e new york siano simili, in quanto ci sono torri fatte da famiglie ricche che gareggiano a chi ce l'ha più alta ("competizione fallica", come l'ho definita) e mentre ne stavamo parlando siamo passate prima dal collegio borromeo, quello con vicino un cantiere, e poi davanti, appunto, a questo cantiere. Su cui erano attaccati dei miseri pezzi di un poster di remigrazione.
"Sai cosa si fa quando si vedono questi poster, *nome di cugina*?" mi guarda, "Cosa?" Prendo un lembo e strappo. Una misera riga. Lei ride e quindi continuiamo a strappare questi poster fino a che di loro non rimase che il ricordo. Li appallottolammo e li buttammo nel primo cestino trovato.
Bene, ora torniamo a noi. Dopo aver strappato quegli sticker, siamo andate dritte a casa mia, una volta lì mia mamma mi chiede di prendere una cosa all'ins, quindi le faccio anche il tour dell'ins, da poco risistemato. Le mostro anche il pollo halal in vendita. non so perché, ma questa cosa del pollo halal mi interessa tantissimo. Sta un po' a mostrare che in italia non ci sono solo cristiani, nonostante i malevoli tentativi di togliere la componente non cristiana del popolo nel 20esimo secolo, e ora che ci penso, anche nella vecchia e polverosa Mede ci sono persone munsulmane. Ed è un bene, perché così magari la vita di città diventa più interessante, rispetto a prima. Poi, ovviamente essendo la popolazione di Mede costituita da un buon 60% di persone nate prima della fine della seconda guerra mondiale è impossibile l'integrazione, ma quando loro e questa mentalità malata basata soltanto su odio e pregiudizio se ne saranno andati, allora potremmo avere persone che conoscono il dialetto medese anche se non hanno i nonni di qui. Potremmo finalmente avere nel nostro circolo di amicizie chi ha come giornata di festa il venerdì e prega cinque volte al giorno. Poi, guardiamoci in faccia, avete mai visto un cristiano, che non sia prete, che non ha mai bestemmiato in vita sua? O che rispetta per filo e per segno i dieci comandamenti? ecco.
Quindi prendo le mie patatine preferite, tra le altre cose, ed usciamo.
Dopo pranzo andiamo in camera mia e guardiamo aldo giovanni e giacomo su vhs. Ci siamo pisciate addosso dal ridere. Poi recupero il mio libro di storia e ci mettiamo sempre a ridere per una foto di hitler addormentato con il doppio mento. Ridiamo anche di quanto sfigato sia mussolini e le parlo di quello screanzato di Dannunzio (scrivo così perché so che si incazzerebbe tantissimo) e delle varie robe che ha fatto. Mia madremi chiede di uscire da camera mia, si lamenta del casino che c'è e noi quindi usciamo di casa. nel cortile le faccio vedere un video, forse l'unico, in cui si sente la voce di quel dandy del cazzo. Lei ride perché sembra una patata lessa ed è pure sdentato. Abbiamo visto assieme anche i funerali, avvenuti sempre sotto il fascismo, che decantavano (tra l'altro usando sempre la retorica dannunziana, perché mussolini è già tanto che sa guidare una macchina(ammesso e non concesso che abbia passato la teoria)) la presunta amicizia tra il "poeta" e mr.faccio-tanto-il-fighetto-ma-poi-non-so-andare-a-cavallo. in uno spezzone, si vede proprio il primo che parla a raffica, tipo io quando qualcuno mi chiede di parlare dei miei personaggi o degli anni di piombo, mentre l'altro è lì che si sta rompendo le palle in una maniera incredbile. Abbiamo riso tanto.
Poi torniamo in casa, le mostro il basso e "in simili circostanze". Ha apprezzato molto, stasera conto di farle leggere come ho proseguito il racconto.
quindi cala la sera, mio zio e la mamma di mia cugina sono saliti per venirla a prendere e andare a mangiare fuori. Abbiamo mangiato bene e tanto, però abbiamo anche aspettato un po'. abbiamo fatto un paio di giochi con le mani e le ho fatto il trucco della pulce, che si esegue così: La persona A presenta alla persona B la pulce sulla sua mano, e annuncia che essa compierà tre salti mortali. A segue con lo sguardo questa pulce, facendo così fare ciò a B. Poi A annuncia che deve togliere la microscopica giacca da questa pulce, fa finta di toglierla e la da a B. Quindi A annuncia di nuovo che la pulce esguirà tre salti mortali, e i due soggetti seguono con lo sguardo. Finiti i salti, A chiede a B se vede la pulce, B risponde di no e A chiede "Perché le tieni la giacca, allora?". Ridemmo dopo un'esecuzione da manuale di questo trucco. Poi ritornammo a casa, sua mamma bevve un po' di amaretto ed infine ci salutammo.
La mattina del primo... mi sembrava che non fosse veramente il mil compleanno. ho già celebrato il giorno prima... Però lo stesso invitiamo zii e cugine a casa. Bene, ora apriamo i regali. Il regalo di quest'anno è una fantastica macchina fotografica, e in questo pacco amazon, in cui mi aspettavo di trovare una Kodak ho trovato... una pompa tiralatte. Questa cosa non mi è piaciuta per niente perché mi ricorda ciò che non ho e che vorrei tanto, tanto avere. Un seno. L'ho presa sul ridere, però... Soffrivo. Poi mia sorella mi porge un sacchetto della feltrinelli, dicendomi che è qualcosa che mi piacerà di sicuro, apro ed è Dookie dei green day. Mia mamma poi chiede: "ce l'hai già?" e io "Sì."
allora c'è un po' di scontento generale. A festa finita, in cui ho ripetuto più e più volte di non cantare la canzone del compleanno, mi scrive mia sorella dicendomi che si sente uno schifo per la festa. Le dico di non preoccuparsi e che non è colpa sua, sono io che non dico mai niente a nessuno.
Quindi è stato deludente. Non tanto come quella dei miei 10 anni, certo, ma neanche faville come l'anno scorso. detto questo, statemi bene, va. siate liberi.
-euforia