Come sono cambiato...

quinto anno
Inizia il quinto anno, sempre presto, e già mi preparavo al peggio. Cambiano un paio di professori, tra cui matematica, materia con cui avrò tante difficoltà. Mi inquietava, però ci ho fatto pace. presi il mio primo due con matematica, e diversi tre con informatica, il resto tutto ok. Mia madre poi mi diede del nulla facente, e furioso studio di più (con conseguente stress). Qualcosa non andava nel mio metodo di studio, nonostante la sua decennale efficienza. letteratura è il mio orgoglio, con esso ho imparato a farmi opinioni con autori diversi. Prendo in simpatia gli scapigliati (assenti nel programma) e subito in antipatia i futuristi.

letteratura - Il futurismo

Per rimediare matematica ho iniziato ripetizioni, abbandonando però i miei benamati hobby, gettandomi in ben altro sconforto. Seguire i recuperi aiutava a calmarmi, mi dava sicurezza. Ho rinunciato però alla parte migliore di me.

Per informatica non ho idea, mi arrangio. Credo di stare arrivando agli esami (ai posteri l'ardua sentenza...), ce la faccio per un soffio e non intendo ripetere l'anno.
È stato un anno sofferto, meno di altri, fortunatamente. All'inizio del trienno non avevo amici. Mi ritroverò come all'inizio del triennio, con però dei bei ricordi di queste brevi amicizie. Ho acquistato sicurezza, ma non so se faccio bene ad annunciarlo. nessuno si apetti niente e tutto andrà bene.
Spero di poter lavorare in ambito letterario, in biblioteca o in radio; tutto pur di non stare al computer. La vita è una e non me la voglio far scappare.

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