Come sono cambiato...

terzo anno
Pensavo che, dopo cinque anni in questa scuola, potevo andare a lavorare alla nintendo, questo il sogno di quando avevo 14 anni. poi, già dal secondo anno, aveva perso senso in quanto ho scoperto quanto fosse duro. Per il terzo anno avevo qualche speranza, per quanto piccola fosse, e speravo veramente si avverasse.
Non fu così. La classe in cui ero in seconda (e da cui ho pregato la preside di allora di tenermi il più lontano possibile) era una sorta di continuo ribollire di parole e volgarità; quella nuova agli inizi era anche simile, e con l'aggiunta del nuovo professore di informatica nonché coordinatore di classe, il mio morale scese in picchiata. Mi piace da sempre internet e come funziona, un po' mi piacque sistemi e a sapere che il mio salario era anche abbastanza alto, ho subito pensato a quello come mio lavoro, anche se ogni rete su Packet Tracer non funzionava comunque mi vedevo a progettare reti.

informatica: Architettura rest
sistemi: la DMZ
english: history of the internet and web

Trovai poi una certa affinità con italiano, credo grazie alla professoressa di allora, che riuscì a rendere la sua materia più coinvolgente rispetto a quelle degli anni passati. assieme a quello, anche matematica iniziò a pesare meno. Assieme a formule e quant'altro, il prof inseriva aneddoti molto interessanti su matematici d'ogni tempo, dai pitagorici a Cardano. Queste le mie consolazioni in un anno generalmente logorante.
nell'estate tra terzo e quarto anno ho fatto un viaggio a New york, sogno praticamente di una vita, ho capito che posto è veramente. Un enorme griglia di strade e metropolitane con al suo interno palazzi fin troppo alti e un calore insopportabile.









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